Caro George,
leggo sulle riviste femminili (che trovo dal parrucchiere, le rare volte che ci vado) che stai per sposare una certa Elisabetta Canalis.
Confesso di non essere mai stata una tua grande fan (non ho MAI visto un episodio di E.R., ma ho visto qualcuno dei film nei quali hai recitato). Però mi piace il tuo viso un po' anni '50, che mi ricorda il grande Cary Grant (nessuno di voi divi di oggi potrà mai raggiungere il fascino di Cary Grant, James Stewart, Dirk Bogarde o James Mason).
Insomma, di tutte le dive che potevi scegliere, proprio quell'inutile ex-velina che non sa fare altro che dimenare il sedere? OK, sarà carina, anche se un po' anoressica, però mi domando: di che cosa parlerai con lei? OK, magari i primi mesi non parlerete molto, ma dopo?
E' vero che - a giudicare dalle foto - le tue ragazze non sono mai state esattamente campioni di raffinatezza ed eleganza, anzi. Diciamo che erano alquanto volgarotte. Però la Canalis.............. banale come poche. George, mi deludi assai!
Ora, io spero con tutto il cuore che sia un matrimonio di copertura per mettere a tacere le voci che ha messo in giro quell'invidioso di Brad.
George, ripensaci! Sei ancora in tempo.
Con affetto, tua Cattivissima.
Vi risparmio ulteriori commenti su tutta la storia di veline, letterine, letteronze e di Veronica. Immagino siate disgustati (come me).
Però vorrei ringraziare il Cav. Berlusconi perché ieri, leggendo le cronache di questa ridicola Repubblica (uso ancora la maiuscola, anche se forse non è il caso) mi sono fatta tante di quelle risate che neanche con Cuore, anni fa.
Prima le letterine candidate alle elezioni europee (cosa che sta facendo ridere tutto il mondo), poi la moglie indignata, poi il Cavaliere nervoso, poi le letterine in lacrime per il posto sfumato al Parlamento.
Adesso viene fuori questa storia boccaccesca dell'amichetta (o figlia illegittima?) di cui posto una foto assai eloquente. La madre, che non vuole rivelare come abbia conosciuto il Cavaliere, si lamenta per il fango gettato in questi giorni sulla sua "bambina".
Chissà se Pietro Germi o Tonino Guerra o Dini Risi sarebbero riusciti a immaginare una storia altrettanto ridicola nella sua veridicità?
Credo che il Cavaliere, anziché dall'opposizione, verrà fatto fuori dal suo stesso dongiovannismo impunito.

E' strano, ogni volta che mi capita di fare zapping e vedo Juliana Moreira, mi viene in mente il titolo di un film degli anni '70 con Lando Buzzanca, "La schiava io ce l'ho e tu no".

Mi è tornato in mente vedendo proprio questa foto della Moreira (per chi non la conoscesse, è la valletta di Mammucari in "Cultura Moderna", titolo ironico per una trasmissione che ha a che fare con la cultura come i cavoli a merenda).
La Moreira è la donna PERFETTA: brasiliana, gambe lunghissime, culetto sodo, conosce giusto qualche parola di italiano, ma soprattutto ha un sorriso dolce e arrendevole.
Se notate, nella foto, non solo non ha quello sguardo di sfida che hanno molte modelle, ma non osa neppure rivolgere neppure gli occhi verso lo spettatore. Dà un'idea di totale arrendevolezza, come dire "Fai di me ciò che vuoi".
Ride sempre, sembra che le abbiano incollato il sorriso con l'Attak. Insomma, non solo una bella bambolina, ma anche una che dice sempre sì. 
La donna perfetta per la Mediaset. Una sorta di bambola gonfiabile che parla a mala pena. (Uhm, ora che ci rifletto, non ci sono donne pensanti alla Mediaset, tranne la Pivetti, credo, ma dubito che pensi, e la De Filippi, ma dubito che sia una donna). 
Insomma, la donna ideale. La bambolina che sorride e non rompe i cosiddetti. La schiavetta che tutti sognano. O no?