(deputato leghista alla Camera): "Perché dobbiamo importare dei delinquenti stranieri? Come se non ne AVEVASSIMO già abbastanza dei nostri" .
(da un forum in internet): A volte la vita ha IN RISERBO brutte sorprese.
(Lettera a "E-polis"): Il sindaco di Cologno spiega il no alla costruzione del villaggio solidale a causa dell'UBIFICAZIONE infelice troppo vicina all'impianto di compostaggio.Che dire allora dell'UBIFICAZIONE molto più infelice dell'ospedale San Raffaele?
(un collega): bisogna trovare il BANDO della matassa;
(da un forum in internet): ho le BRACCE come stecche da BIGLIARDO
(idem): ho sempre nutrito per lui un sentimento che OLTREGGIAVA l'essergli semplicemente amica.

Se c'è una cosa che mi fa impazzire, è capire perché una buona fetta di Italiani vota il Mobiliere di Arcore.
Non riesco davvero a capirlo.
Fin dal suo esordio in TV, rigido come un manichino, con i libri finti alle spalle, la calza davanti alla telecamera per nascondere le rughe, il sorriso a 32 denti, era chiaro che era finto. Finto come una borsa di Louis Vuitton sulla bancarella del mercato. Finto come un braccialetto di brillanti trovato nell'uovo di Pasqua. Finto come il naso di Michael Jackson. Insomma, finto.
Eppure, gli italiani lo votano. Ma non riesco a capire perché.
Ho provato a fare un piccolo sondaggio fra i miei conoscenti.
La Piccola Razzista lo ama perché lei ha due o tre case e lui le ha tolto l'ICI.
L'Innamorato lo vota perché ha detto "che non avrebbe messo le mani nelle tasche degli Italiani." E poi, lui è innamorato del Mobiliere, quindi non fa testo.
Mrs. Cretinetti, tornata da qualche tempo nel nostro ufficio (forse grazie anche al fatto che è la moglie dell'autista di uno dei Grandi Capi) lo vota perché lei è milanista e una volta ha pure stretto la mano a Seedorf.
Poi, càpita che ci siano anche persone di media cultura, magari diplomate, o persino laureande o laureate, che fanno capire - tra le righe - di averlo votato. Lo fanno capire, perché non lo dicono mai chiaramente. Forse se ne vergognano, fatto sta che ben pochi (tranne l'Innamorato) hanno il coraggio di dichiarare di votare per lui.
Insomma, le persone più ragionevoli, quando chiedo loro perché lo votano o lo voterebbero, tirano sempre fuori la stessa motivazione:
DALL'ALTRA PARTE NON C'E' NIENTE. 
OK, forse non hanno tutti i torti. E' vero che l'opposizione di centro sinistra è debole come un'ameba con l'influenza suina, ma da qui a votare il Mobiliere, ce ne corre.
Neppure gli ultimi disgustosi, ridicoli scandali sembrano scalfire il suo fascino. Neppure il fatto che frequenti minorenni, escort, che in un momento di gravissima crisi per gli Italiani non abbia di meglio che organizzare mega-feste nella sua splendida villa in Sardegna, neppure questo fa incazzare gli Italiani.
Se almeno avesse governato in modo impeccabile, avesse fatto leggi per aiutare le imprese, o per risolvere la grave crisi delle abitazioni, beh, qualche peccatuccio magari glielo si potrebbe perdonare. E Invece no. Non ha fatto nulla di nulla, tranne negare sfacciatamente che eravamo in crisi.
Beh, forse a dire il vero qualcosa per gli Italiani l'ha fatta. Per esempio, si guarda bene dal combattere l'evasione fiscale. Oppure dal perseguire chi porta i capitali all'estero.
Insomma, non riesco davvero a spiegarmi come un uomo del genere possa avere il consenso degli Italiani. E quando mi si dice "Dall'altra parte non c'è niente" io penso che è come dire "Mangio la cacca perché il budino è andato a male".
Ditemi quello che volete, ma io la cacca non la mangerò, sorry, voterò, mai.
Sala d'aspetto di un ambulatorio specialistico di unospemilanese.
Il corridoio è pieno di gente, in paziente attesa. Molti sono anziani.
Una degente attende seduta da tre quarti d'ora che un'infermiera la venga a prendere per riportarla in reparto. Ma nessuno arriva.
Arriva un'altra infermiera con una ragazzina sui 14 anni. L'infermiera e la ragazzina si siedono accanto alla degente. Tutti sono in silenziosa e paziente attesa. Ogni tanto il silenzio è rotto da un colpo di tosse.
A un tratto, una paziente sbotta:
"Ma io non capisco. Quella signora è lì che aspetta da un'ora e adesso è arrivata l'infermiera con la ragazzina. Perché la signora aspetta l'infermiera e la ragazza invece no? Quasi quasi che sono trattati MEGLIO LORO DI NOI"
La ragazzina è piccola, carina, ma leggermente, come dire? Abbronzata. Anzi, forse è proprio extracomunitaria.
Io mi incazzo e non mi trattengo.
Le urlo: "Ma cosa c'entra? La ragazza è di un altro reparto. La procedura è questa, ognuno deve aspettare l'incaricato del suo reparto. E poi, non siamo tutti UGUALI? Extracomunitari e non? Ma lei è cattolica? Lo sa che Gesù ha detto che siamo tutti uguali?"
La signora, nonostante dimostri più di 70 anni, si alza con insospettato vigore. "Ma io non ho mica detto questo" (vedo che la Berlusconite, malattia che fa smentire ciò che si è detto un minuto dopo, è proprio contagiosa). E intanto agita minacciosamente una mano.
Mia madre pensa che voglia mollarmi un ceffone, e allora dice in fretta: "Ma no, mia figlia ha sbagliato.... non si è spiegata bene".
Io insisto: "No, no, abbiamo capito tutti bene. Cosa c'entra che la ragazzina non è italiana? Non siamo tutti uguali?"
L'infermiera che accompagna la ragazzina mi chiede di lasciar perdere, perché così la ragazza si sente umiliata. "No, no" dico io "queste cose bisogna dirle forte e chiaro".
Io guardo la ragazzina, che mi lancia un sorriso comprensivo. Capisce che la sto difendendo contro la stupidità di questa gente con la testa imbottita dalle stronxate di Bossi.
Qualche testa si alza, ma nessuno commenta. Ebbravo Bossi.
Distinto 72enne, giovanile, facoltoso, attualmente non libero, introdotto nel mondo dello spettacolo, relazionerebbe con graziosa signorina, disposto a viaggiare ovunque in Italia.
Tel. Silvio (ore pasti).
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Graziosissima studentessa, modella part-time, gradirebbe conoscere maturo benestante, con forte istinto paterno, solo se veramente distinto, anche non libero. Astenersi perditempo.
Citofonare Noemi.
Scusatemi...........ma mi sembrava proprio perfetta. E chi vuol intendere intenda. 
P.S. per i non milanesi: voi sapete cosa vuol dire "ciulare" in milanese, vero? 
A scanso di equivoci, chiarisco subito che penso che Berlusconi sia l'essere più immondo, ignorante, malfattore, volgare, ridicolo, maschilista, immorale (sotto tutti i punti di vista, non solo per le ultime vicende) del mondo.
Che non esita ad approfittare di un dramma come il terremoto per farsi uno spot elettorale completamente gratis. Che nega la crisi e continua a ridere come se nulla fosse.
Un ridicolo parvenu che parla di se stesso in terza persona e usa l'espressione "il sottoscritto", come un mobiliere di Lissone (senza offesa per i mobilieri). Uno che, senza Craxi, senza l'aiuto delle banche e senza il duopolio RAI-Mediaset che gli assicura entrate pubblicitarie per miliardi, sarebbe già fallito mille volte.
Detto questo, io invidio i Berlusconiani.
Perché loro, almeno, sono innamorati del loro leader. Possono ritrovarsi nelle piazze e urlargli tutto il loro amore sconfinato. Anche se racconta barzellette orrende, anche se si mette il fondotinta, anche se si fa tre liting all'anno.
Anche se è un maschilista disgustoso, fa figuracce ridicole in consessi internazionali, corre dietro alle ragazzine e palpa il sedere alle donne politiche in diretta TV.
L'amore è cieco, si sa.
Anche io vorrei potermi fidare ciecamente del mio leader. E gridargli "magico"! E abbandonarmi con fiducia a lui.
E invece ci tocca avere Franceschini. Che è intelligente, simpatico, è anche un bell'uomo, a volte gliele canta pure, ma - se va bene - riuscirà (spero) a farci riguadagnare qualche punto alle Europee.
Beati i berlusconiani.
Povero Silvio!
Proprio ora che aveva una maggioranza bulgara del 70% con il PDL, proprio ora che il terremoto si era trasformato in un inaspettato spot elettorale gratuito, ecco che si mette Veronica a rompergli le uova nel paniere.
Veronica si è stufata. Passi la Carfagna, passi la Matera, passino le veline candidate al Parlamento europeo, ma la minorenne proprio no!
Povero Silvio, cosa può dire? Scusarsi pubblicamente (e passare per una sorta di pedofilo) oppure confessare che la fanciulla è sua figlia (come si ventilava nelle settimane scorse?).
Ora Silvio, passato indenne dai guai giudiziari, dall'opposizione che gli fa il solletico, dal conflitto d'interesse che nessuno vuole toccare nepppure per sbaglio, avrà qualche grattacapo grazie alla sua predilezione per la gnocca.
Che tipo di rapporto aveva con questa fanciulla? Le raccontava le fiabe tenendosela sulle ginocchia?
Tra l'altro, la fanciulla non brilla neppure per acume, visto che ha dichiarato a "Repubblica" che andava a trovarlo a Milano e Roma perché lui aveva molto lavoro, poverino. 
Ora Silvio deve chiedere scusa a qualcuno? Si sente in dovere di chiarire? O di dimettersi? Niente affatto.
Siamo in Italia, baby! 
Vi risparmio ulteriori commenti su tutta la storia di veline, letterine, letteronze e di Veronica. Immagino siate disgustati (come me).
Però vorrei ringraziare il Cav. Berlusconi perché ieri, leggendo le cronache di questa ridicola Repubblica (uso ancora la maiuscola, anche se forse non è il caso) mi sono fatta tante di quelle risate che neanche con Cuore, anni fa.
Prima le letterine candidate alle elezioni europee (cosa che sta facendo ridere tutto il mondo), poi la moglie indignata, poi il Cavaliere nervoso, poi le letterine in lacrime per il posto sfumato al Parlamento.
Adesso viene fuori questa storia boccaccesca dell'amichetta (o figlia illegittima?) di cui posto una foto assai eloquente. La madre, che non vuole rivelare come abbia conosciuto il Cavaliere, si lamenta per il fango gettato in questi giorni sulla sua "bambina".
Chissà se Pietro Germi o Tonino Guerra o Dini Risi sarebbero riusciti a immaginare una storia altrettanto ridicola nella sua veridicità?
Credo che il Cavaliere, anziché dall'opposizione, verrà fatto fuori dal suo stesso dongiovannismo impunito.
Oggi, la nazione si sveglia incredula di fronte alla scomparsa di Berlusconi, per un assurdo quanto tragico incidente.
Il Presidente del Consiglio, durante la posa della prima pietra del Ponte sullo Stretto di Messina, traguardo di tante battaglie e lotte, meraviglia della tecnica, ha indossato l'elmetto da operaio e, con il suo ineffabile sorriso, ha dato inizio ai lavori.
La rituale inaugurazione prevedeva la rottura di una bottiglia di champagne, ma, per un incredibile disguido, a causa del forte vento che tirava, la bottiglia ha colpito il Presidente sul capo.
Subito si sono prodigati i medici del suo staff: il Presidente è stato immediatamente trasportato all'ospedale di Messina, dove purtroppo, nonostante le cure, è caduto in coma ed è spirato nella notte.
Tutta (ehm) l'Italia piange il grande statista. Anche Bush ha inviato un telegramma di cordoglio.
(VERSIONE 2)
Oggi, la nazione si sveglia incredula di fronte alla scomparsa di Berlusconi, per un assurdo quanto tragico incidente.
Durante la festa per l'inaugurazione di un nuovo aereo supersonico F205, si teneva l'annuale manifestazione di palloni aerostatici amatoriali. Il Presidente, dinamico e sportivo come al solito, non ha esitato un momento e con il suo ineffabile sorriso è salito a bordo di una mongolfiera.
Purtroppo, per cause ancora da accertare, il pallone aerostatico si è allontanato in cielo senza che se ne potesse riprendere il comando. Subito sono state allertate le forze di polizia, le guardie ecologiche, i vigili del fuoco e la guardia di Finanza.
Dopo 24 ore di ricerche inutili, una dentiera ancora intera e un parrucchino ancora intatto sono stati ritrovati sulle coste della Bretagna.
Grande cordoglio di tutti i capi di Stato. Bush ha inviato un telegramma di cordoglio al suo grande amico di un tempo
VERSIONE 3 (suggerita da Passolento)
Oggi, la nazione si sveglia incredula di fronte alla scomparsa di Berlusconi, per un assurdo quanto tragico incidente.
Durante la festa per l'inaugurazione del termovalorizzatore , che sii è svolta questa mattina ad Acerra, in Campania, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, accompagnato dal sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso, dal sindaco di Milano, Letizia Moratti e da sei ministri, hanno acceso limpianto affidandolo nelle mani del Consiglio di Gestione di A2A Giuliano Zuccoli e del suo vicepresidente Luigi Morgano.
Purtroppo il Presidente del Consiglio nel voler ulteriormente dimostrare che quando c'è la volontà di andare avanti, messosi in tuta da lavoro, ha spronato tutto il suo staff nel voler raccogliere alcune balle di mondezza da introdurre nel termovalorizzatore al grido: "basta con la monnezza"! Lo staff ha accolto la sua decisione e il Presidente del Consiglio, nonostante le proteste per essere stato ancora una volta frainteso, è stato risucchiato direttamente dentro il termovalorizzatore prendendo fuoco.
Il puzzo che si è generato ha costretto la Protezione civile ad evacuare l'intero territorio del comune di Acerra.
Dopo 24 ore, al termine della fase di allerta, sono stati ritrovati fra le ceneri una dentiera fusa e un parrucchino (bruciacchiato).
Grande cordoglio di tutti i capi di Stato. Bush ha inviato un telegramma di cordoglio al suo grande amico di un tempo. Putin ha telefonato.
VERSIONE 4
Oggi la nazione si sveglia incredula davanti alla perdita del suo amato Presidente del Consiglio.
Ieri sera, verso le 21.30, il Presidente si accingeva a discutere di alcuni importanti provvedimenti a favore degli allevatori di foche nane della Barbagia. A tal fine, aveva convocato la giovane promessa del PDL, candidata alle prossime elezioni, Moana Porcelli, con la quale aveva iniziato l'esame approfondito del provvedimento.
Nel corso dell'animata discussione, allietata da un piccolo buffet a base di ostriche, champagne e caviale, il presidente si è sentito male. Sono stati chiamati l'ambulanza e il medico personale del Presidente del Consiglio, che è stato trasportato d'urgenza all'Ospedale Gemelli.
Nonostante i tentati di rianimarlo, dopo poche ore i medici non hanno potuto che constatarne il decesso.
Subito messe a tacere le voci infondate secondo le quali il malore sarebbe stato causato da un'overdose di Viagra.
L'ex-presidente Putin avrebbe dichiarato alle agenzie di stampa: "Gli avevo detto di non esagerare con le pilloline blu, ma si sa, lui era un istintivo e non ascoltava nessuno. In fondo, è morto proprio come desiderava".
Domani i funerali di Stato. Telefonata di cordoglio di Bush e del Papa.
C'era una volta un Paese assurdo, chiamato Italia.
I più non se ne ricordano, perché questo Paese è stato cancellato dall'onda di uno Tsunami, molti millenni fa. Eppure, questo Paese incredibile esisteva davvero.
In questo Paese, esisteva un animale chiamato "Pachiderma RAI". Era un animale famelico, che trangugiava soldi a tutto spiano e che ogni tanto fingeva di lottare contro il Mostro Mediaset, ma in realtà si mettevano d'accordo su come spartirsi pubblicità e spettatori.
In questo mitico Paese, c'era una specie di guardiano del pachiderma RAI, detto anche Commissione di Vigilanza. Occorreva nominare il presidente di questa Commissione, ma i nobiluomini, riuniti intorno alla tavola rotonda, non riuscivano a mettersi d'accordo.
I nobiluomini di sinistra volevano nominare l'Orlando Furioso, ma al Cavaliere non piaceva, in quanto amico del Bifolco di Pietro e, quindi, eversivo. Così, non riuscendo a mettersi d'accordo, i nobiluomini di sinistra e quelli di destra rimanevano pietrificati, in una sorta di incantesimo.
Tutti i giorni veniva nominato il consesso dei nobiluomini, ma essi venivano presi da paralisi istantanea ogni qualvolta volevano riempire la scheda con il nome da votare.
Poi, un giorno, non si sa come, l'incantesimo svanì e venne votato Messer Villari. I nobiluomini si svegliarono d'un tratto dal torpore. Si ritrovarono con un presidente, ma, nonostante l'avessero votato essi stessi, si accorsero che NON LO VOLEVANO!!! 
Si guardarono l'un l'altro pieni di meraviglia. Chi l'aveva votato? Babbo Natale? Biancaneve? I sette nani? Tutti si guardavano con sospetto. Forse una strega aveva versato un malefico intruglio nei loro beveraggi? Forse il mago Merlino aveva usato un altro dei suoi incantesimi?
D'un tratto, si accorsero che non era Messer Villari che volevano, bensì il Nonno Zavoli, come presidente.
Lui sì che sarebbe stato un bravo presidente!
Così decisero che Messer Villari se ne doveva andare. Certo, era un uomo valoroso, eppure doveva abbandonare lo scranno. Provarono a staccarlo dall'ambito trono, ma non ci riuscirono.
Pensarono di avvelenarlo, gli misero una rana nel cassetto per farlo spaventare, minacciarono di radiarlo dal Club del tressette: nulla da fare. Il suo augusto sedere sembrava magicamente incollato: Messer Villari continuava strenuamente a difendere il suo posto e annunciava azioni legali.