CATTIVISSIMA

Un blog politicamente scorretto. Sempre controcorrente, orgogliosamente fuori moda.
venerdì, 15 maggio 2009

SIGN OF THE TIMES

Un paio di settimane fa una mia collega mi racconta di essere in procinto di traslocare.

"Abbiamo comprato un attico in zona San Siro" mi racconta. "Sai, i proprietari lo vendono perché hanno avuto un bambino, e per loro è diventato scomodo. E' bellissimo, proprio come lo volevo io, con la scala per raggiungere il piano di sopra".

E io penso a quanto è brava lei che - risparmiando soldino su soldino - è riuscita non solo a comprarsi la casa, ma ora addirituttura un attico. E penso a quanto sono cretina io, che ho sempre speso a destra e a manca e non sono mai riuscita a risparmiare.

Qualche giorno dopo, la collega mi prende in disparte e mi dice: "Sai, ho dimenticato il portafogli a casa, siccome sei l'unica con cui sono in confidenza, mi presteresti 5 Euro?". Io guardo nel portafogli ma ho solo qualche spicciolo. Così, prelevo al Bancomat e le presto 20 Euro.

Il giorno dopo, non la vedo subito. Immagino sia arrivata in ritardo (forse, chissà, per il trasloco).

Due giorni dopo, la vedo, ma è occupata al cellulare e quasi non mi saluta.

Terzo giorno: entro nel suo ufficio con aria allegra e (rivolta a tutti) dico: "Ciao, come va?". Lei è al cellulare, ma appena mi vede, si allontana. Ho la strana, leggerissima sensazione che voglia evitarmi.

Ma no, mi dico, sei la solita sospettosa. Diamole il beneficio del dubbio.

Quarto giorno: mi vede e mi dice "Poi vengo da te....."

Io: "Ma no, non preoccuparti, non c'è fretta".................

Giorni successivi: non la vedo perché il suo ufficio trasloca dall'altra parte della piazza. Sarà presa con il trasloco dell'ufficio, mi dico.

Oggi: la vedo. Ci salutiamo. Nessuna menzione della restituzione del prestito.

Mi sorge un dubbio: forse aveva usato il verbo "regalare" anziché "prestare"?  Avevo capito male?

Mi sorge anche il dubbio se la parola "prestito" implichi o meno la restituzione.

Mentre mi dibatto in questo dilemma, mi rassegno, e mi consolo pensando di aver fatto un'opera di carità.

 

p.s. Sarà un caso, ma la collega è milanista e forse anche berlusconiana.

 

postato da: Cattivissima alle ore 23:15 | link | commenti (24) | commenti (24)
categorie: crisi, classe media, il pollaio
domenica, 28 dicembre 2008

SIGNORE E SIGNORI

 

Babbo Natale, che evidentemente conosce bene i miei gusti, quest'anno mi ha portato il DVD di "Signore e signori". E' uno dei miei film preferiti di sempre, e purtroppo da molto tempo non lo trasmettevano più in TV. Disperavo di riuscire a vederlo, e invece, sorpresa! E' uscito in DVD.

L'avevo visto un paio di volte da ragazzina e, rivedendolo oggi, mi è piaciuto ancora di più di allora. Gli attori (soprattutto Gastone Moschin) sono semplicemente perfetti. Di Alberto Lionello, che dire? Avevo una cotta pazzesca per lui. E ora, finalmente, ho imparato ad apprezzare il grande Gigi Ballista.

Il ritratto della borghesia di Treviso è lucido e impietoso.

Nessuno come Germi ha saputo colpire l'ipocrisia della borghesia italiana, della Chiesa, della stampa. Senza fare sconti a nessuno.

postato da: Cattivissima alle ore 15:55 | link | commenti (10) | commenti (10)
categorie: cinema, my favourite things, classe media
giovedì, 23 agosto 2007

SCENE DA UNA MERAVIGLIOSA FAMIGLIOLA ITALIANA

Centro commerciale, domenica, ora di chiusura.

La meravigliosa famigliola italiana, mamma, papà e due bambini, è alla cassa e si accinge a pagare il nuovo ritrovato tecnologico, un lettore dvd o altra diavoleria elettronica, senza la quale la meravigliosa famiglia del Mulino Bianco Berlusconiano non puo' vivere.

La famigliola appartiene alla classe media: vestiti casual, eleganti al punto giusto. Purtroppo, alla cassa, la cassiera non riesce a trovare il codice per la garanzia,  così la bella famigliola non puo' pagare la diavoleria che ha appena acquistato.

Mentre la cassiera impreca, i bambini sono nervosi e i genitori pure.

Il maschietto (circa 8 anni) dice alla sorellina (circa 6 anni): comprati quel ca....o che vuoi! Comprati quel gioco di merda! (non dice proprio caxxo, ma si capisce che stava per dirlo).

La bambina frigna. Il padre, d'un tratto, con gli occhi fuori dalle orbite e rosso in viso, comincia a strattonare il maschio "fuori di qui!" (Io mi spavento e mi scanso, non si sa mai).

Il bambino protesta e dice "Non è colpa mia, è colpa sua" (intende, della sorella).

Il padre - trasformatosi nell'incredibile Hulk - strattona con violenza incredibile la bambina e la trascina oltre la cassa.

Io guardo allibita e invoco l'ospedale psichiatrico. Alla fine, la cassiera ritrova il codice e l'allegra (ehm) famigliola del Mulino Bianco puo' andare a godersi il suo lettore dvd in santa pace.

  

Chissà, forse per certi genitori, oltre alla patente di eterosessualità ci vorrebbe anche un certificato di sanità mentale.  

sabato, 07 luglio 2007

Nooooo...... il ventaglio appeso al muro, nooooo!

OK, passi tutto.

Passi l'appartamento modesto dell'impiegato di banca.

Passi la cucina marroncina di 30 anni fa.

Passi il pizzo all'uncinetto che borda il ripiano della cucina (urggh) !

Passi il soprammobile di rame....

MA..... il ventaglio (opportunamente incorniciato) appeso al muro.... NOOOOOOOOOOOOOO!!!!

Perché tanto cattivo gusto? Perché quando RAI 3 deve parlare dell'impoverimento della classe media, deve mostrare certi obbrobrii?

Eppure, una casa, per quanto modesta, puo' essere arredata con buon gusto.....

Azz... RAI 3 è riuscita a farmi venire la depressione da 0 a 100 in 3 minuti.

La prossima volta guardo Rete 4, dove i giornalisti intervistano la gente solo in via Montenapoleone.

postato da: Cattivissima alle ore 14:35 | link | commenti (9) | commenti (9)
categorie: cattivo gusto, classe media, latte alle ginocchia

Chi sono

Utente: Cattivissima
Innamorata degli anni '70 e dei primissimi, ingenui anni '80. Odio questi anni di plastica, di silicone, di stupiditĂ  e di Dolce e Gabbana. Amo i Caroselli anni '70 e il cinema, rigorosamente precedente al 1980. Odio l'aggettivo "solare". I miei scrittori preferiti: Maupassant e Gadda. I registi: Billy Wilder, Robert Altman, Pietro Germi. La musica (in ordine sparso) Talking Heads - Beck - David Bowie - Roxy Music - Brian Eno - Neil Young - Pink Floyd - Tori Amos - Moloko - Altered Images - Julian Cope -Wire - Blancmange - Orange Juice - Royksopp - Kraftwerk (to be continued)

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