A scanso di equivoci, chiarisco subito che penso che Berlusconi sia l'essere più immondo, ignorante, malfattore, volgare, ridicolo, maschilista, immorale (sotto tutti i punti di vista, non solo per le ultime vicende) del mondo.
Che non esita ad approfittare di un dramma come il terremoto per farsi uno spot elettorale completamente gratis. Che nega la crisi e continua a ridere come se nulla fosse.
Un ridicolo parvenu che parla di se stesso in terza persona e usa l'espressione "il sottoscritto", come un mobiliere di Lissone (senza offesa per i mobilieri). Uno che, senza Craxi, senza l'aiuto delle banche e senza il duopolio RAI-Mediaset che gli assicura entrate pubblicitarie per miliardi, sarebbe già fallito mille volte.
Detto questo, io invidio i Berlusconiani.
Perché loro, almeno, sono innamorati del loro leader. Possono ritrovarsi nelle piazze e urlargli tutto il loro amore sconfinato. Anche se racconta barzellette orrende, anche se si mette il fondotinta, anche se si fa tre liting all'anno.
Anche se è un maschilista disgustoso, fa figuracce ridicole in consessi internazionali, corre dietro alle ragazzine e palpa il sedere alle donne politiche in diretta TV.
L'amore è cieco, si sa.
Anche io vorrei potermi fidare ciecamente del mio leader. E gridargli "magico"! E abbandonarmi con fiducia a lui.
E invece ci tocca avere Franceschini. Che è intelligente, simpatico, è anche un bell'uomo, a volte gliele canta pure, ma - se va bene - riuscirà (spero) a farci riguadagnare qualche punto alle Europee.
Beati i berlusconiani.
